La mostra, curata da Alice Zottele, Tommaso Dossi con il contributo scientifico di Andrea Bertagnolli, è l’evento finale di un ampio programma culturale promosso, in collaborazione con la Fondazione Museo Civico di Rovereto, in occasione dell’Anno tematico dei Musei dell’Euregio 2025.
Per il cinquecentesimo anniversario delle guerre contadine del 1525, che rappresentarono un periodo di crisi e incertezza, la Magnifica Comunità di Fiemme ha deciso di raccontare al grande pubblico un suo importante momento di riflessione: la gestione dei propri boschi e degli altri beni comuni alla luce dei drastici eventi naturali che, negli ultimi anni, hanno profondamente segnato il territorio. I cambiamenti climatici, di cui la tempesta Vaia e l’epidemia di bostrico ne sono l’emblema, rappresentano per l’ente una sfida da affrontare, non da sola, ma con la partecipazione e il coinvolgimento dell’intera collettività. L’obiettivo, in linea con il motto dell’Anno tematico “guardare oltre – weiter sehen”, è quello di agire e di trasformare una crisi economica e sociale in un’opportunità per ripensare e progettare insieme il proprio futuro.
Il percorso dialoga e interagisce con l’altra mostra allestita all’interno del Palazzo: Domino 3.0: Generated Living Structure. Dalla ferita alla forma.
