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Magnifica Comunità
di Fiemme

Il Palazzo, Museo Pinacoteca

Magnifica Comunità
di Fiemme

Il Palazzo, Museo Pinacoteca

Storia

Il numero degli abitanti

I primi dati certi sui quali per adesso possiamo fare affidamento sono in un documento del nel 1378, in base al quale ci sarebbero stati in Fiemme da un minimo di 1400 ad un massimo di 2000 abitanti circa, con un dato probabile attorno ai 1700. Ma un secondo documento ci offre dei dati pressoché certi: si tratta dell'elenco dei fuochi della giurisdizione di Fiemme del 1501-1502. Anche qui si ottiene un numero di abitanti che è ancora di circa 1700, numero indirettamente confermato dalla visita pastorale del febbraio 1538, in cui si indicano circa 2500 comunicandi (comprendendo Capriana, Valfloriana, Stramentizzo, Anterivo e i non vicini presenti in Fiemme).

Resta il fatto che la crisi demografica iniziata ovunque con la peste del 1348 durò a causa di una microglaciazione per tutto il Quattrocento e oltre; ma con la seconda metà del Cinquecento iniziò una forte ripresa. Questo ci è confermato innanzitutto dal numero dei fuochi nel 1632, stimato in oltre 1400 (con Castello aggiunto in proporzione), pari a circa 6300 abitanti, e dal numero di circa 6900 anime in tutta la pieve indicato nella visita pastorale del 1667. In secondo luogo dal fatto che nei vari ordeni dei boschi succedutisi nel Cinquecento il numero dei tronchi che ciascun vicino poteva procurarsi nei boschi comunitari e vendere per conto proprio passò rapidamente da 50 a 10; come a dire che, di fronte al quadruplicarsi della popolazione, la possibilità di un'entrata per le povere famiglie d'allora venne ridotta di cinque volte. In terzo luogo dalla formazione e rapido sviluppo tra la fine del Cinquecento e l'inizio del Seicento dei centri di Masi di Cavalese, Lago di Tesero, Roda di Ziano, con la messa a coltura di molti terreni sulla sinistra Avisio.

Nel 1780, dopo che le due giurisdizioni erano state unificate, si contano in Fiemme circa 9100 vicini della Comunità. Infine abbiamo il dato certo del regno italico, quando gli abitanti nell'ambito della Comunità di Fiemme sono circa 10000 (a cui togliere Anterivo). Oggi gli abitanti dei paesi che formano il nesso comunitario raggiungono quasi le 20000 unità.

Da questo breve prospetto si comprende meglio, a mio parere, la grandezza e il valore della Comunità di Fiemme per come ha saputo mantenersi e per quanto ha saputo fare nel corso della storia in difesa e a favore dei propri vicini. Infatti fino al Cinquecento si trattava veramente di uno sparuto gruppo di persone, suddiviso in otto Regole così minuscole che i paesi di Panchià o di Daiano di oggi, con i loro 600 abitanti circa, sarebbero stati allora di gran lunga i centri più vasti e popolosi. Eppure le tradizioni sono rimaste profondamente radicate, trasmesse per secoli oralmente di generazione in generazione, e le consuetudini, le norme di gestione delle singole Regole e della Comunità sono state mantenute con costanza, applicate anno per anno fino ai mutamenti avvenuti nel secolo scorso.