Questo sito utilizza i cookies per le proprie funzionalità. Chiudendo questo banner acconsenti all’uso dei cookies.Ho Capito! Autorizza e Continua! Se vuoi saperne di più clicca qui.

Magnifica Comunità
di Fiemme

Il Palazzo, Museo Pinacoteca

Magnifica Comunità
di Fiemme

Il Palazzo, Museo Pinacoteca

Storia

I quartieri della Comunità di Fiemme

Per lo sfruttamento dei boschi, pascoli collettivi, delle malghe e dei prati d'alta quota, anche la Comunità di Fiemme, seguendo una consuetudine secolare e diffusa su tutto l'arco alpino, scelse la rotazione.

In un documento del 1245 si nominano infatti quattro quartieri: Castello, Cavalese-Varena, Tesero, Carano-Daiano; e si parla esplicitamente di una rotazione annuale come fatto consueto e tradizionale tra gli uomini di Fiemme. In quel documento non vengono invece nominate le regole di Trodena, Predazzo, Moena. I quartieri vennero successivamente rideterminati negli anni 1315-1318, con un accorpamento tra le regole della valle che rimase in vigore fino al 1847, quando venne abolita la rotazione, già divenuta quadriennale nel 1654 (per tre anni si poteva pascolare e falciare, il quarto anno solo pascolare): Trodena con Castello e Carano il primo, Cavalese e Varena il secondo, Tesero (con Panchià e Ziano) il terzo, Moena con Predazzo e con Daiano il quarto. La parte comune era stata nel contempo opportunamente divisa a formare per l'appunto il ròtolo, così che ciascun quartiere poteva anno per anno, in un periodo ben determinato, sfruttare direttamente la sua parte, col pascolo e con la segagione dei prati d'alta quota, o darla in affitto a terzi, in genere dietro pagamento in contanti.