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Magnifica Comunità
di Fiemme

Il Palazzo, Museo Pinacoteca

Magnifica Comunità
di Fiemme

Il Palazzo, Museo Pinacoteca

Approfondimenti

Depero e la Magnifica Comunità.

AMCF, Categoria XX, Sc. 263-53.24

Nell’Archivio storico della Magnifica Comunità di Fiemme sono presenti numerose firme di importanti personaggi che, a diverso titolo, hanno segnato la storia del Trentino nella prima metà del Novecento. Si va così dall’Imperatore Francesco Giuseppe, all’Arcivescovo Celestino Endrici, dal fondatore della Democrazia Cristiana Alcide Degasperi, al grande micologo Giacomo Bresadola. Ma ce n’è una che, a livello artistico, spicca su tutte: si tratta della segnatura del pittore- scultore-designer Fortunato Depero che, il 17 marzo 1940, mandò una lettera di ringraziamento a Giovanni Morandini, allora Presidente della Comunità Generale, per l’acquisto di cinque copie del suo libro “Fortunato Depero, nelle opere e nella vita”.

L’importante pubblicazione del futurista noneso, composta da 320 pagine e 150 illustrazioni con tavole a colori, si articolava in varie sezioni tematiche comprensive di un’introduzione sulla corrente futurista, sulla biografia dell’artista, sulle sue opere pittoriche principali, sulla sua carriera teatrale e poetica e sulla sua attività “sindacale” all’interno del Dopolavoro artisti – Rovereto XV. A curarne la promozione e la stampa fu l’Associazione della Legione Trentina (1917-1988), nata a Firenze nel 1917 per riunire i trentini fuoriusciti dall’esercito Austro-Ungarico e nel 1927 assoggettata al Partito Nazionale Fascista.

E fu proprio all’associazione che Giovanni Morandini scrisse, il 20 febbraio 1940, per prenotare cinque copie della pregevole pubblicazione e per annunciarne il già versato pagamento di Lire Cento. A suggerire all’Ente l’acquisto dell’opera era stato Bruno Mendini, due volte Presidente della Comunità e Podestà di Cavalese (1926-1934), tramite una lettera datata 26 gennaio 1940. Ecco quindi arrivare in marzo, ad acquisto concluso, la lettera di Fortunato Depero, nella quale l’artista, oltre a ringraziare Morandini, coglieva l’occasione per mandare al Presidente i suoi “…più fervidi auguri pasquali…”.

Le copie giunsero a Cavalese nel maggio del 1940, come testimonia la lettera di invio scritta dall’ Aiutante Maggiore in II^ della Legione Trentina, e oggi sono liberamente consultabili presso l’Archivio storico della Magnifica Comunità. Non venne così seguito il suggerimento di Mendini che, nella nota del febbraio 1940, proponeva di “… farne omaggio (senza dubbi assai apprezzato) a clienti ragguardevoli o a biblioteche o a persone amiche…”.
Fortunato Depero è presente anche nelle sale del Museo-Pinacoteca della Magnifica Comunità con un’opera intitolata I Martellatori (1923). La scultura dell’artista noneso, uno tra i futuristi più attenti allo studio della meccanica dell'azione, è messa in dialogo con i pupazzi in stoffa e feltro di Eugenio Tavolara nel contesto della mostra temporanea Il Realismo magico nell’arte sarda. Il confronto tra l'artista isolano e l'istrionico maestro trentino, nasce dalla stessa passione per la semplicità e la sintesi comunicativa che nell’esposizione è palesata attraverso delle opere che, per spirito e contenuto, sembrano uscire dalla stessa bottega.